Il giudice per le indagini preliminari: un distacco reale o apparente dal giudice istruttore?

Federica Reale

federica.reale@outlook.com

Abstract
Il codice di procedura penale italiano del 1988, varato dopo un travaglio di sei legislature, mirava, tra l’altro, a potenziare la tutela della libertà personale dell’imputato e a separare definitivamente le funzioni inquisitorie e giurisdizionali. Il risultato più evidente di questo sforzo fu l’istituzione del Giudice per le Indagini Preliminari. Tuttavia, dall’analisi delle riforme immediatamente posteriori e della giurisprudenza, emerge l’essenziale fragilità di tale controllo, e la sostanziale sopravvivenza di schemi inquisitori nella forma mentis giuridica italiana.

Parole chiave
Procedura penale; G.I.P.; custodia cautelare; codice; giudice istruttore.

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Fra gli “orrori d’una tomba mortifera”: le prigioni veneziane tra diritto e letteratura

Claudia Passarella

Università degli Studi di Padova
claudia.passarella@unipd.it

Abstract
La ricerca approfondisce le condizioni di vita patite dei detenuti nelle carceri di San Marco in età moderna. I componimenti poetici e le lettere scritte dai prigionieri veneziani descrivono le angustie della carcerazione e le angherie dei carcerieri: le testimonianze di chi fu costretto a trascorrere anche solo pochi mesi sepolto vivo in «tombe di cadaveri» svelano una realtà difficile che alcuni autori scelsero di raccontare con mal dissimulata ironia. Le similitudini ricorrenti e gli elementi autobiografici portano alla luce esperienze di vita vissuta nell’attesa dell’agognata libertà.

Parole chiave
Custodia cautelare; pena detentiva; esperienze di prigionia; condizioni di vita in carcere; rapporto tra carcerieri e carcerati

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